L’importanza della stretta di mano nel colloquio di lavoro: breve vademecum

Stringere la mano é probabilmente il più noto modo al mondo per fare la conoscenza di qualcuno. L’importanza della stretta di mano risale a 5000 anni fa e, nelle antiche civiltà occidentali veniva utilizzato per accertarsi che la persone di fronte non nascondesse armi all’altezza dell’avambraccio.
La stretta di mano rappresenta nelle interazioni socilai una sorta di “apertura delle danze”, proprio per tale motivo essa acquisisce grande rilievo nei colloqui di assunzione.

Come evidenziato dallo psicologo Greg Stewart “spesso chi cerca lavoro pensa a cosa dire, come comportarsi, come vestirsi, ma pochi fanno attenzione al modo di stringere la mano, che é qualcosa di più personale e sottile e può comunicare quello che l’abito o l’apparenza non sono in grado di trasmettere“.

Gli studiosi hanno a più riprese osservato che una stretta energica e calorosa è tipica degli individui estroversi e di chi è molto espressivo; nelle donne, inoltre, è associata anche ad apertura mentale e a curiosità per le novità. Al contrario, chi è timido o ha un temperamento ansioso e instabile da la mano in modo esitante, maldestro e la sua stretta, come già emerso nelle indagini citate in precedenza, risulta piuttosto moscia. 
Infine, si è constato che questa forma di saluto incide molto sulla prima impressione che ci si fa dell’altro; per cui dare una salda stretta di mano può predisporre favorevolmente l’interlocutore verso di noi, specie se a farlo è una donna cui viene attribuito un carattere aperto, socievole e gioviale.

La stretta di mano insomma ci può fornire molto informazioni sul nostro interlocutore. Ad esempio quando la mano suda, questo avviene, non a causa di un aumento della temperatura esterna, ma esclusivamente in conseguenza di uno stress emotivo. 
Così il fatto che il palmo sia più o meno “bagnato” è legato alla capacità di gestione dell’ansia e all’essere più o meno a proprio agio e disinvolti nei rapporti umani.
Ecco quindi i principali tipi di strette di mano ed il loro significato:

Rotazione del POLSO: Chi torce il polso dell’altro, così da fargli girare il palmo verso l’alto o chi mette una mano sulla spalla dell’interlocutore nel dargli la mano, esprime il desiderio di porre l’altro in un ruolo di sudditanza, ovvero ci vuole dominare. Non è una persona con cui vorresti fare affari o avere un rapporto alla pari.

Stretta di mano FRAGILE: Tutte le strette di mano fragili, poco consistenti, deboli,  che non si giocano (mano morta) denunciano uno stato interiore di disagio.  Se io accetto una stretta di mano mal data, comunico che sto accettando anche il suo disagio interiore.

Stretta di mano a PINZA: Succede quando la mano viene stretta in maniera velocissima e così non si prende tutta la mano, ma solo le dita. E’ troppo veloce. Generalmente abbiamo di fronte una persona ansiosa.

Stretta di mano CLERICALE: La persona che invece offre la mano molle o solo la punta della dita non gradisce il contatto con gli altri e si tratta di un individuo altezzoso o schivo e comunque quasi sempre falso e opportunista.
 Abbiamo davanti una persona ambigua, un po’ viscida, di cui è difficile fidarsi.

Stretta di mano DOMINANTE: Generalmente con una pressione starata, spesso troppo forte. Molto spesso anche l’altra mano viene appoggiata sull’avanbraccio, in una doppia stretta. Siamo Agganciati! Non possiamo sfuggire, comunichiamo “sei mio, non puoi sfuggirmi”. Se poi la stretta ci fa anche male perchè troppo forte, è proprio il peggio del peggio.

Stretta di mano DOPPIA: Ovvero la persona offre la propria mano e con l’altra mano copre il dorso della nostra mano, ovvero la nostra mano si trova racchiusa tra le sue. Questo è un segno di persona sincera, onesta e premurosa. E’ un classico segnale di accoglienza.

Per concludere… qualche consiglio pratico

  1. Non compiere azioni meccaniche: fermiamoci un attimo e rendiamoci conto che stiamo per stringere la mano a qualcuno. Stiamo nel presente, nel qui ed ora.
  2. Adeguarsi alla pressione: Se il nostro interlocutore ha una bella stretta, adeguiamoci ad essa. Ovviamente non deve essere una gara a chi stringe più forte. La stretta di mano si deve sentire, ma non deve fare male!
  3. I pollici: Il segreto sono i pollici. Si devono intersecare, quasi abbracciare. E’ una sensazione piacevole e rilassante. Quindi teniamo su il pollice e abbracciamo con garbo quello del nostro interlocutore al momento della stretta di mano.
  4. Piena ma non invadente: Attenzione alla distanza sociale! Rispettiamo la distanza di almeno 60 cm dal nostro interlocutore, per non invadere il suo spazio sociale. (se indietreggia è un chiaro segnale che abbiamo già sbagliato)

L’articolo completo è consultabile al seguente link: https://www.dionidream.com/stretta-mano-dice-dellaltro/

 

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